Da Geografia dell'Italia, di G. Strafforello, 1899:
Acquaviva delle Fonti (10,400
ab.). - Giace all'altezza di 297 metri sul livello del mare ed a
27 chilometri a sud da Bari, in bella situazione, nel centro di
uno dei tanti bacini sabbiosi che stanno sopra al calcare delle
Murge e nei quali si raccolgono le acque piovane: da ciò
la sua denominazione.
Acquaviva ha belle vie lastricate e parecchi edifizi notabili, fra
gli altri la cattedrale di stile romanesco (fig. 10), la chiesa
delle monache benedettine ed il palazzo prelatizio. Nel 1836 furono
atterrate le antiche mura cadenti per dar luogo ad una cinta di
bei fabbricati. Il principe Mari, feudatario, fece ristaurare con
buon gusto l'antico castello e costruire un teatro. Il Comune possiede
due ospedali, uno per gli infermi, l'altro per ricovero dei mendicanti;
un Monte di pietà ed opere pie per doti. Alle tre strade
provinciali che mettono capo alla città si aggiunse la linea
ferroviaria da Bari a Taranto. Due annue fiere molto frequentate.
Convitto municipale, banche, ecc.
Cenni storici. -
Fu fondata, sul cadere del VII secolo, dagli abitanti delle vicine
città di Pentano e Salentino, distrutte dai barbari; i superstiti
ripararono nell'antico castello di Acquaviva e vi fondarono la città
odierna. Divenne in seguito un possesso successivo del normanno
Roberto Surguglione, delle famiglie Acquaviva, Del Balzo, Colonna,
Pari, Pinelli ed ultimamente del principe Mari, che l'abbellì.
Nel 1799, parteggiando per la Repubblica Partenopea, in capo a tre
giorni di assedio, Acquaviva fu invasa, saccheggiata ed orbata dei
suoi primari cittadini dalle masnade della Santa Fede sotto il comando
d'un De Cesare, luogotenente del famigerato cardinal Ruffo.
Personaggi notevoli. - Vi ebbero i natali
i due valenti giureconsulti Molignani ed Abrusci, e la poetessa
Maria Scalero Stellini, del secolo scorso.
Coll. elett. Acquaviva delle Fonti - Dioc. Altamura - P., T.
e Str. ferr.
Da Stemmi delle città italiane, 1930 ca.:
Acquaviva delle Fonti - Abit.
12.800 - E' in prov. di Bari, a quasi 300 m. sul livello del mare.
Nella parte superiore del suo Stemma Civico leggiamo: pura defluit
- per le sorgenti di acqua. La città fu edificata nel Medio
Evo e la sua insegna risale a tempi antichi; ma l'epiteto "delle
fonti" fu aggiunto ad Acquaviva nello scorso secolo, per
distinguerla dalle omonime Terre d'Italia. La cittadina è
graziosa e vi è specialmente notevole la Cattedrale, antica
e artistica.
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